Ricorso contro delibera CdV: respinto.
Oggi si è celebrata a Trento, avanti il Tribunale Ordinario, l’udienza per la discussione del ricorso presentato dal sottoscritto e da altri sei ex consiglieri della Comunità delle Giudicarie, a mezzo degli Avvocati Alessio Eccher e Gianluca Pinamonti, avverso la delibera con cui siamo stati esclusi dall’Assemblea di Comunità per incompatibilità con la contemporanea carica di consiglieri comunali.
Il Collegio, composto dal Presidente dott.ssa Fermanelli, dal Relatore dott.ssa Manfroni e dal Giudice dott.ssa Segna, non ha – evidentemente – accolto le nostre doglianze, rigettando le richieste da noi avanzate e condannandoci alla rifusione di spese liquidate in Euro 1.250,00 oltre accessori a favore di PAT e Comunità.
Ogni commento è doverosamente rinviato alla lettura delle motivazioni della sentenza, contro cui valuteremo naturalmente la possibilità di fare Appello.
Purtroppo i costi di questa azione sono elevati, e noi non siamo finanziati da nessun partito. Per cui dobbiamo procedere con le nostre sole forze contro giganti ben più attrezzati: basti pensare che Comunità e PAT hanno speso complessivamente oltre 10 mila Euro di spese (a fronte di una rifusione ben minore).
Nel merito, per spiegarla in poche parole, richiamo i miei precedenti post: perché nella Assemblea di Comunità di Valle possono validamente essere presenti i consiglieri comunali designati dal loro Comune, e non possono essere presenti i consiglieri comunali eletti dai cittadini? Perché nello stesso Organo c’è questa disparità? A nostro avviso, è incostituzionale.
Ecco quindi l’impugnazione della delibera di esclusione (dicendo che la Comunità non ha sbagliato ad applicare una legge, ma è la legge applicata ad essere sbagliata) che ci ha portati all’udienza odierna.
Ad oggi si conosce solo l’esito: le motivazioni saranno rese note solo nei prossimi giorni e solo in quel momento si potrà valutare perché il Collegio ha deciso in questo senso, evidentemente non rilevando la non manifesta infondatezza e la rilevanza della questione. Quale dei due parametri sarà difettato? Non lo so. Ci sono varie questioni, anche preliminari, e quindi è necessario, oltre che opportuno e rispettoso del lavoro dei Giudici, attendere la stesura completa del provvedimento.
Naturalmente, resta l’amarezza per una decisione a noi avversa, che non possiamo condividere. Riteniamo che la norma sia fatta male.
Ma siamo altrettanto convinti che le Sentenze, anche se non condivise, si debbano rispettare, in qualunque senso queste vadano.