La chiamano gioventù bruciata…
Da quando ieri sera ho sentito la notizia dei due carabinieri aggrediti da 4 balordi (che per coincidenza sono anche molto giovani), un profondo senso di rabbia e di impotenza mi pervade.
Ho voglia di essere incivile, di buttare nel w.c. anni di studi di diritto costituzionale per lasciarmi prendere dalla legge del taglione, che ai suddetti applicherei senza remora alcuna. Pena di morte. Immediata. Senza passare dal processo.
So che quando mi passerà l’incazzatura mi autocriticherò, ma per adesso gira così.
Leggendo un po’ di articoli si vede come molti giornalai si divertano a definire questi quattro cosi come “giovani d’oggi”. Allora: questi, giovani o vecchi che siano, sono quattro bestie che non vanno categorizzate. Punto e fine. Non sono gioventù bruciata. Sono degli animali da rinchiudere in una qualche fattoria (anche se il macello, in questo momento, mi sembrerebbe il luogo più ideale).
Nella cronaca, ci sono aspetti che non capisco: perché mettere una pattuglia del radiomobile vicino ad un luogo dove si svolge un rave? Li doveva esserci la celere a sgomberare tutto e l’antidroga a fare il suo mestiere. Altro che due poveri cristi mandati allo sbaraglio a far rispettare un po’ di legge vicino ad un regno dell’illegalità … che poi, nello specifico, uno 0,8 di tasso alcolemico? Sicuramente sti quattro erano pieni di ben altro, ma per una sanzione amministrativa (manco è più penale) due ragazzi stanno giocandosi la vita? Beh, no. Non esiste.
I due Sindaci che oggi scrivono di dolore e commozione dove cazzo erano in sti giorni? Sul territorio di loro competenza di stava svolgendo un rave. Io li indagherei per concorso in tentato omicidio … poi vediamo come la prossima volta si svegliano.
Sarà la solita caccia alle streghe e che finirà a tarallucci e vino. 3 minorenni e un 19enne: mi viene da ridere leggendo quelli che invocano 30anni di carcere senza sconti. Anzi, mi viene da piangere.
Non ero sul posto. Sono convinto che se ne avessero avuto il tempo i due militari avrebbero anche sparato per difendersi. Forse non ce l’hanno fatta. O forse hanno avuto paura. Sì, paura di sparare. Perché, mettendo il rewind un attimo, pensiamo se uno dei quattro fosse stato colpito a morte dai militi. Vita finita per il povero carabiniere (chiedete a quello che si è difeso da un estintore o a quello che ha tentato di fermare un’automobile con quattro teppisti ad un casello autostradale). Il problema è che ora la vita rischia di vederla finita per davvero, grazie al nostro buonismo e garantismo imperante.
In una qualsiasi cittadina degli U.S.A. (che non sono l’Iran) lo Sceriffo o il Poliziotto di turno avrebbe impiegato un nanosecondo a sparare all’occupante della vettura che, senza autorizzazione, ne fosse sceso. Qui tutti e quattro erano in piedi, giù dalla macchina (anche questo vorrei fosse chiarito dall’inchiesto). E, lo sappiamo, nessun (NESSUNO) cittadino si sarebbe indignato, ma avrebbe detto “ben fatto” all’agente di turno. Certo, è anche il paese dove io posso sparare a chi entra in casa mia senza permesso (in molti Stati, non in tutti, per inciso) e forse non ha una civiltà giuridica così antica come la nostra ma … cavolo, oggi ho voglia di dire che li invidio.
Non più tardi di ieri uno Sceriffo in Arizona, tale Arpaio, si mette a “sparare” su internet i volti degli arrestati (NON condannati). “Voglio solo che i miei concittadini possano vedere se qualcuno dei loro vicini è stato arrestato” ha dichiarato. Ed è lo stesso che non ha una grande considerazione dei diritti umani … eppure, è da anni rieletto (sì, da loro si vota lo sceriffo) alla carica di tutore dell’ordine.
Sia chiaro che sto Arpaio non mi piace e non mi piacciono questi metodi. Ma con il nostro buonismo ci troviamo due ragazzi in fin di vita mentre facevano il loro dovere in una remota località toscana, e mentre tutto intorno ognuno poteva fare le porcherie che voleva. Poi è ovvio che ammiro i sindaci leghisti che dalle parole passano ai fatti e si trasformano nell’Arpaio nostrano.
Chiudo che è ora di tornare al lavoro. Ma un grande in bocca al lupo ai nostri due carabinieri lo faccio, con la speranza di saperli presto dalle loro famiglie.
Questa é davvero una vicenda orripilante.
Siamo comunque proprio sicuri che la barbarie sia il mezzo migliore per far uscire il nostro Paese dalla barbarie?
Siamo sicuri che di fronte ad una casa in fiamme (perché questo é l’Italia) la soluzione migliore sia di usare idranti di benzina?
L’esempio degli USA non mi convince: la pena di morte non sta funzionando per niente come deterrente, in uno stato con un livello di morti violente alle stelle.
Perché il nostro obiettivo primario deve essere quello di vedere meno innocenti morire e null’altro.
Anzi, mi vien da pensare: visto che una societá sempre piú ingiusta come l’Italia sta perfettamente riuscendo ad insegnare agli Italiani ad essere sempre piú incivili, chissá se una societá giusta non possa educare i propri membri ad essere giusti.
Ribadisco il concetto: oggi ho il sangue alla testa e l’ho scritto nel post. Razionalmente, so che non si deve reagire come ho descritto io, tuttavia a pelle ne sento il bisogno.
Perché vedo il nostro paese alla deriva, e pare che NULLA sia più in grado di fermarlo. Da educatore e animatore quale sono stato per anni, sono veramente preoccupato.
Che la pena di morte NON funzioni, siamo perfettamente d’accordo. Beccaria lo aveva capito giusto qualche tempo fa.
Epperò oggi sono nei panni dei famigliari dei due carabinieri colpiti da quattro … esseri.
vedi caro luca, quello che rende queste bestie nel modo che hanno agito, con freddezza e senza freni inibitori, é dovuto alle droghe, che sono sempre più devastanti in questa nostra povera italia, droghe sempre più pesanti e sempre più chimicamente feroci, io penso che se non fossero stati sotto l’effetto degli stupefacenti,il loro conmportamento sarebbe stato diverso, purtroppo questo avviene perche la guerra alle droghe é sempre meno combattuto, basti pensare che ne girano a kg per i palazzi della politica e abbiamo già detto tutto.
sai meglio di me che i delitti più efferati avvengono sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, quindi questo porta compiere atti che una persona normale non sarebbe mai in grado di concepire.
se una colpa ce’ non é solo da dare a questi 4 ragazzi, che ovviamente colpevolizzo, ma anche allo stato che toglie alle forze del ordine e alla magistratura i mezzi per combatterla, questo allarga le maglie dello spaccio e la libertà di assunzione sempre da parte di giovanissimi che poi compiono questi atti, se ci fosse la volgia di combattere le droghe in italia, il problema sarebbe già risolto, e questi casi sarebbero sporadici, ma purtroppo sai meglio di me, che é un bussiness che viene fatto lasciare passare da moltissimi stati, in primis l’italia, che la combatte con le multe.
basti pensare che in america esite una tassa su gli spacciatori.. e anche qui si capisce che le droghe sono diventate una cosa normale, e quindi non dovremmo stupirci se poi avvengono questi efferati delitti, visto che non esiste impunità
ciao
luciano