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Archivio per aprile 2011

La chiamano gioventù bruciata…

martedì, 26 aprile 2011 3 commenti

Da quando ieri sera ho sentito la notizia dei due carabinieri aggrediti da 4 balordi (che per coincidenza sono anche molto giovani),  un profondo senso di rabbia e di impotenza mi pervade.

Ho voglia di essere incivile, di buttare nel w.c. anni di studi di diritto costituzionale per lasciarmi prendere dalla legge del taglione, che ai suddetti applicherei senza remora alcuna. Pena di morte. Immediata. Senza passare dal processo.

So che quando mi passerà l’incazzatura mi autocriticherò, ma per adesso gira così.

Leggendo un po’ di articoli si vede come molti giornalai si divertano a definire questi quattro cosi come “giovani d’oggi”. Allora: questi, giovani o vecchi che siano, sono quattro bestie che non vanno categorizzate. Punto e fine. Non sono gioventù bruciata. Sono degli animali da rinchiudere in una qualche fattoria (anche se il macello, in questo momento, mi sembrerebbe il luogo più ideale).

Nella cronaca, ci sono aspetti che non capisco: perché mettere una pattuglia del radiomobile vicino ad un luogo dove si svolge un rave? Li doveva esserci la celere a sgomberare tutto e l’antidroga a fare il suo mestiere. Altro che due poveri cristi mandati allo sbaraglio a far rispettare un po’ di legge vicino ad un regno dell’illegalità … che poi, nello specifico, uno 0,8 di tasso alcolemico? Sicuramente sti quattro erano pieni di ben altro, ma per una sanzione amministrativa (manco è più penale) due ragazzi stanno giocandosi la vita? Beh, no. Non esiste.

I due Sindaci che oggi scrivono di dolore e commozione dove cazzo erano in sti giorni? Sul territorio di loro competenza di stava svolgendo un rave. Io li indagherei per concorso in tentato omicidio … poi vediamo come la prossima volta si svegliano.

Sarà la solita caccia alle streghe e che finirà a tarallucci e vino. 3 minorenni e un 19enne: mi viene da ridere leggendo quelli che invocano 30anni di carcere senza sconti. Anzi, mi viene da piangere.

Non ero sul posto. Sono convinto che se ne avessero avuto il tempo i due militari avrebbero anche sparato per difendersi. Forse non ce l’hanno fatta. O forse hanno avuto paura. Sì, paura di sparare. Perché, mettendo il rewind un attimo, pensiamo se uno dei quattro fosse stato colpito a morte dai militi. Vita finita per il povero carabiniere (chiedete a quello che si è difeso da un estintore o  a quello che ha tentato di fermare un’automobile con quattro teppisti ad un casello autostradale).  Il problema è che ora la vita rischia di vederla finita per davvero, grazie al nostro buonismo e garantismo imperante.

In una qualsiasi cittadina degli U.S.A. (che non sono l’Iran) lo Sceriffo o il Poliziotto di turno avrebbe impiegato un nanosecondo a sparare all’occupante della vettura che, senza autorizzazione, ne fosse sceso. Qui tutti e quattro erano in piedi, giù dalla macchina (anche questo vorrei fosse chiarito dall’inchiesto). E, lo sappiamo, nessun (NESSUNO) cittadino si sarebbe indignato, ma avrebbe detto “ben fatto” all’agente di turno. Certo, è anche il paese dove io posso sparare a chi entra in casa mia senza permesso (in molti Stati, non in tutti, per inciso) e forse non ha una civiltà giuridica così antica come la nostra ma … cavolo, oggi ho voglia di dire che li invidio.

Non più tardi di ieri uno Sceriffo in Arizona, tale Arpaio, si mette a “sparare” su internet i volti degli arrestati (NON condannati). “Voglio solo che i miei concittadini possano vedere se qualcuno dei loro vicini è stato arrestato”  ha dichiarato. Ed è lo stesso che non ha una grande considerazione dei diritti umani … eppure, è da anni rieletto (sì, da loro si vota lo sceriffo) alla carica di tutore dell’ordine.

Sia chiaro che sto Arpaio non mi piace e non mi piacciono questi metodi. Ma con il nostro buonismo ci troviamo due ragazzi in fin di vita mentre facevano il loro dovere in una remota località toscana, e mentre tutto intorno ognuno poteva fare le porcherie che voleva. Poi è ovvio che ammiro i sindaci leghisti che dalle parole passano ai fatti e si trasformano nell’Arpaio nostrano.

Chiudo che è ora di tornare al lavoro. Ma un grande in bocca al lupo ai nostri due carabinieri lo faccio, con la speranza di saperli presto dalle loro famiglie.

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