Finalmente, sì dico finalmente, la morte ha strappato Eluana Englaro al dibattito politico. Il pretesto berlusconiano per sovvertire il nostro ordine democratico ora potrà riposare in pace.
Ma rimane la paura che Silvio Il Grande, in perfetto stile autoritario, giochi questa partita in modo sporco. Le dichiarazioni di Gasparri, capo delle file dei dipendenti Mediaset traslocati al Parlamento, vanno in tal senso.
Se si discuterà di fine vita in modo pacifico, allora il conflitto sarà rientrato e forse le Istituzioni della Repubblica saranno salve.
Ma la grande paura è che con tutte queste affermazioni secondo cui il Governo non può lavorare liberamente, si cerchi di sovvertire l’ordine democratico del nostro Paese.
La nostra Costituzione è bellissima, funziona perfettamente. Prevede, come in ogni GRANDE DEMOCRAZIA CHE RISPETTI QUESTO NOME, un meccanismo di checks and balances, controlli e bilanciamenti, sui poteri dello Stato.
Ma vi immaginate un Governo che potesse emanare decreti SENZA CONTROLLO PREVENTIVO?? Oggi era il fine vita… e se domani fossero i diritti civili?
No, non siamo pronti per questo. Il controllo del Presidente della Repubblica è FONDAMENTALE per garantire che i DECRETI LEGGE non diventino strumento per un golpe legalizzato. Ne va’ dei nostri diritti di base.
Riflettiamo tutti benissimo, e VIGILIAMO affinché non ci siano manovre strane del Grande Comunicatore.
Quanto al caso Englaro, si taccia e ci si stringa ad una famiglia distrutta dal dolore.
Poi, sulla discussione del prossimo ddl sul testamento biologico, torneremo ad esprimere le nostre idee. Ma non più su Eluana.
E, ripeto, con attenzione ai colpi di stato legalizzati.
(Anche i grandi dittatori vinsero “regolari” elezioni)

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