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Finalmente, sì dico finalmente, la morte ha strappato Eluana Englaro al dibattito politico. Il pretesto berlusconiano per sovvertire il nostro ordine democratico ora potrà riposare in pace.
Ma rimane la paura che Silvio Il Grande, in perfetto stile autoritario, giochi questa partita in modo sporco. Le dichiarazioni di Gasparri, capo delle file dei dipendenti Mediaset traslocati al Parlamento, vanno in tal senso.
Se si discuterà di fine vita in modo pacifico, allora il conflitto sarà rientrato e forse le Istituzioni della Repubblica saranno salve.
Ma la grande paura è che con tutte queste affermazioni secondo cui il Governo non può lavorare liberamente, si cerchi di sovvertire l’ordine democratico del nostro Paese.
La nostra Costituzione è bellissima, funziona perfettamente. Prevede, come in ogni GRANDE DEMOCRAZIA CHE RISPETTI QUESTO NOME, un meccanismo di checks and balances, controlli e bilanciamenti, sui poteri dello Stato.
Ma vi immaginate un Governo che potesse emanare decreti SENZA CONTROLLO PREVENTIVO?? Oggi era il fine vita… e se domani fossero i diritti civili?
No, non siamo pronti per questo. Il controllo del Presidente della Repubblica è FONDAMENTALE per garantire che i DECRETI LEGGE non diventino strumento per un golpe legalizzato. Ne va’ dei nostri diritti di base.
Riflettiamo tutti benissimo, e VIGILIAMO affinché non ci siano manovre strane del Grande Comunicatore.
Quanto al caso Englaro, si taccia e ci si stringa ad una famiglia distrutta dal dolore.
Poi, sulla discussione del prossimo ddl sul testamento biologico, torneremo ad esprimere le nostre idee. Ma non più su Eluana.
E, ripeto, con attenzione ai colpi di stato legalizzati.
(Anche i grandi dittatori vinsero “regolari” elezioni)
Oggi, guardando il notiziario regionale delle 19.30, mi è venuto un mezzo colpo assistendo al servizio proposto sulla navetta Trento/Verona per Roma.
Riepilogando in breve: nella meravigliosa riorganizzazione di Trenitalia (ove il presidente del cda Cipolletta è lo stesso che presiede il cda del’Università di Trento, nda) sono stati soppressi i treni che collegano Trento a Verona. La nostra provincia, attualmente (e spero provvisoriamente) ha istituito un servizio sostitutivo bus che collega Trento con Verona per prendere le coincidenze su Roma.
Ciò che mi ha lasciato basito è questo: secondo il giornalista – di cui non ricordo il nome – non sarebbe chiaro come il servizio navetta Trento / Verona per la coincidenza Trenitalia con Roma venga effettuato solo su prenotazione. Addirittura, lo stesso va oltre: si spinge infatti ad affermare che essendo come il treno anche se non c’è la prenotazione dovrebbe comunque essere effettuato.
Francamente sono allucinato da tali affermazioni, che ingenerano sfiducia nella gente verso un servizio che non sarà certo l’eccellenza ma che almeno c’è!
Mi domando: come si fa a dire che non è chiaro che si debba prenotare? Sul manifesto è EVIDENTE come si “accede al servizio su prenotazione” stile Elastibus.
Insomma: nel servizio si mostra come stamane il bus non sia passato. Ma stamattina il bus non è passato perché non c’era nessu, e non c’era nessuno perché nessuno aveva prenotato. In quanto, a differenza del giornalista, gli utenti sanno leggere.
E poi: che male c’è? Anzi! A me sembra un comportamento virtuoso. Non sarebbe uno SPRECO assoluto mettere un bus che gira a vuoto in assenza di passeggeri.
E’ molto logico, invece, che lo si debba prenotare, tanto che è possibile farlo la sera prima fino alle 19!!! Non con 3 giorni di anticipo! Quindi uno lo può sapere (salvo improvvise urgenze per le quali rimane il proprio mezzo fino a Verona, suvvia).
Credo, per dovere di cronaca, che non sia giusto attaccare ingiustamente il servizio: bisogna lamentarsi invece delle cose che non vanno nella sostanza.
Come ad esempio la soprressione dei treni da Trento!!! Invece qui si crea solo confusione in una cosa che invece è chiarissima. Ad ogni modo allego la circolare riportata ovunque: vedete un po’ voi se è difficile da interpretare! Mah.
Misteri d’Italia. Anzi, misteri tgr-trentini.
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A partire dall’1 FEBBRAIO 2009 la Provincia Autonoma di Trento ha attivato (in via sperimentale fino al 28 febbraio 2009) il servizio navetta collegante Trento con la stazione ferroviaria di Verona e ritorno in coincidenza con i treni ES per/da Roma.
Tariffa a persona (a viaggio) Euro 18,00 (Euro 36,00 per viaggio andata/ritorno)
Il biglietto sarà acquistato direttamente a bordo autobus.
Andata: partenza ore 4.30 da capolinea Trento-Malè (di fronte palazzo ex poste); fermata presso casello A22 Trento Centro (di fronte sede A22) ore 4.35; arrivo a Verona stazione FS in coincidenza con treno ES Fast 9311 delle ore 6.01 per Roma.
Ritorno: partenza ore 20.00 da stazione Fs di Verona in coincidenza con il treno ES Fast 9312 in arrivo a Verona alle ore 19.54 (in caso di ritardo del treno, il servizio aspetterà fino alle ore 20.30); fermata presso casello A22 Trento Centro (di fronte sede A22); arrivo presso capolinea Ferrovia Trento-Malè ad ore 21.00 circa.
Per accedere al servizio è necessario prenotarsi entro le ore 19 del giorno precedente tramite telefono, fax o mail ai recapiti dell’aggiudicatario, la ditta TrentinoBus Srl:
tel.: 0461/585019
fax: 0461/589459
cell.: 329 0978576
mail: info(at)trentinobus.it
Gli utenti dovranno provvedere preventivamente da se’ ad acquisire il biglietto ferroviario.
