Il nostro magnifico ministro del welfare (che bello mettere l’inglese dappertutto, così, a caso!) ne ha inventata un’altra.

Dato che non gli bastava mettersi a fare terrorismo nei confronti di ospedali e cliniche affinché non accolgano Eluana Englaro per l’esecuzione di una sentenza confermata in Cassazione (e aggiungo: perché quando la politica supera la giustizia non si denuncia il conflitto di poteri?? che schifo!), ha ben pensato di inventarsi il limite zero per l’alcol che possono avere in corpo neopatentati, conducenti fino a 21 anni, e conducenti professionali.

Ma Sacconi ci fa o ci è??? Il limite di 0,2% in discussione, cos’ha che non va bene? Io ho sempre sostenuto che il limite zero è la misura equa per tutti: chi guida non beve. Punto e fine. Ma lo 0,2% raggiunge lo stesso identico risultato. Se a 0.5 stavamo serate intere a discutere con meravigliosi “io son dentro, io son fuori, ma con 3 birre e un caffé… o due birre e una grappa… e via “matematicando” con impropabili calcoli che ricordavano molto le previsioni di Giuliacci”, con un bello zero tondo dubbi non ce ne sarebbero stati più. MA.

Ma se prendo una medicina particolare che contiene alcol? Tipo i rimedi naturali e omeopatici? e se mangio certe caramelle? E se, santo Dio, mi bevo UN (UNO) bicchiere a pasto mente mangio l’ottimo bue farcito della zia Adalgisa?

Ma che cavolo. Lo 0,2% raggiunge lo stesso scopo. Alibi non ce ne sono più per nessuno: con 0,2 sai che se bevi (e per bevi, intendo proprio bevi) non puoi guidare comunque. Punto e fine. Neanche l’ottimo gewurztraminer d’annata alla cena di gala… nein! Se guidi ti accontenti di bagnarti la lingua, ma è meglio se non lo fai che poi tiri le gole…

Però c’è un però enorme. Lo 0,2 consente anche di ingerire alcol, magari non sapendolo (come per certe medicine) e di essere comunque in regola. E ti consente anche di bere un bicchierotto a pasto, che lo diceva anche mio nonno “vino fa sangue”. Non il caffè corretto  ela grappa, non la pretendo, ma almeno quel bicchiere (magari misto con l’acqua come fa qualcuno) si…

L’integralismo, caro Sacconi, non ha mai portato grandi frutti. La storia e la cronaca ce lo insegnano.

Ma forse a lui gli frega meno, dato che essendo ministro, ha l’autista – per di più, un poliziotto autista, che manco lo fermano! – .

21/01/2009 – SICUREZZA STRADALE / BASTAUNATTIMO: PERPLESSI SU LIMITE ALCOL A ZERO

Rischio per utilizzo di medicinali, colluttori e dolciumi
Roma, (Apcom) – “La proposta del ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi di portare il limite alcolico a zero per i giovani fino a 21 anni e per i neopatentati con l’estensione del valore zero per i conducenti professionisti, da quelli dei mezzi pubblici agli autotrasportatori, ci lascia molto perplessi: riteniamo che interventi del genere non siano di così grande aiuto per far capire alle persone il problema dell’incidentalità stradale”. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazinoale dei Giovani.
“Vi è la reale possibilità – evidenzia Lentino – che portando a zero il livello alcolico il soggetto possa risultare positivo al test subito dopo aver fatto uso di determinati medicinali, colluttori, spray boccali, e persino dolciumi contenenti piccole quantità di liquore. Da accertamenti è infatti emerso come ci siano attualmente in commercio ben circa 59 colluttori e circa 41 sciroppi a base alcoolica, tendenzialmente idonei ad alterare il tasso alcolemico rilevato dall’etilometro”.
“L’intervento inoltre – continua Lentino – porta anche un’altra anomalia, perchè non si capisce il motivo di far riferimento solo ai giovani fino ai 21 e neopatentato oltre ai conducenti professionisti, quando sulla strada invece, ogni giorni gli incidenti e le tragedie che accadono non sono riconducibili solo a queste fasce”.

“Vogliamo che si possa instaurare un confronto costruttivo che porti a porre in essere interventi utili, con effetti di lungo termine e soprattutto non solo punitivi, ma che sappiano anche e prima di tutto – conclude il portavoce di BastaUnAttimo – sensibilizzare e modificare una cultura della guida sbagliata in Italia”.