Un po’ sana polemica

giovedì, 3 novembre 2011 Lascia un commento

Un po’ di sana polemica. Oggi sulla strada ho incontrato Polizia Locale, Polizia Stradale (Riva d/G immagino) e Guardia di Finanza. Tutto tra le 9 e le 13.
Poi stasera alle 18.30 l’ennesimo furto a Lodrone. Adesso: vogliamo riorganizzare i servizi in modo intelligente o in Prefettura se la dormono della grossa?

Propendo per questa seconda ipotesi.  Non mi piace fare sterili polemiche, ma in questo caso come si fa a non chiedersi cosa ci vuole per rispondere ad una ondata di comportamenti illegali? Problema straordinario, risposta straordinaria. Certo, ci sono i soliti problemi di risorse, organizzazione, gestione, ci mancherebbe! Non voglio dire che sia una cosa facilissima.

Ma gli strumenti ci sono. Ci si dirà che qui in Trentino – e soprattutto nelle nostre Valli – i casi sono comunque statisticamente ridotti. Ma, come per la statistica “di base”, io preferisco essere quello che il pollo l’ha mangiato intero rispetto a quello che ha la pancia vuota. Ergo: disporre pattugliamenti accurati e magari aumentare la videosorveglianza, che sino ad oggi risultati buoni ne ha portati.

Vediamo se ce la facciamo.

Categories: Varie Etichette: ,

Ricorso contro delibera CdV: respinto.

mercoledì, 3 agosto 2011 Lascia un commento

Oggi si è celebrata a Trento, avanti il Tribunale Ordinario, l’udienza per la discussione del ricorso presentato dal sottoscritto e da altri sei ex consiglieri della Comunità delle Giudicarie, a mezzo degli Avvocati Alessio Eccher e Gianluca Pinamonti, avverso la delibera con cui siamo stati esclusi dall’Assemblea di Comunità per incompatibilità con la contemporanea carica di consiglieri comunali.

Il Collegio, composto dal Presidente dott.ssa Fermanelli, dal Relatore dott.ssa Manfroni e dal Giudice dott.ssa Segna, non ha – evidentemente – accolto le nostre doglianze, rigettando le richieste da noi avanzate e condannandoci alla rifusione di spese liquidate in Euro 1.250,00 oltre accessori a favore di PAT e Comunità.

Ogni commento è doverosamente rinviato alla lettura delle motivazioni della sentenza, contro cui valuteremo naturalmente la possibilità di fare Appello.

Purtroppo i costi di questa azione sono elevati, e noi non siamo finanziati da nessun partito. Per cui dobbiamo procedere con le nostre sole forze contro giganti ben più attrezzati: basti pensare che Comunità e PAT hanno speso complessivamente oltre 10 mila Euro di spese (a fronte di una rifusione ben minore).

Nel merito, per spiegarla in poche parole, richiamo i miei precedenti post: perché nella Assemblea di Comunità di Valle possono validamente essere presenti i consiglieri comunali designati dal loro Comune, e non possono essere presenti i consiglieri comunali eletti dai cittadini? Perché nello stesso Organo c’è questa disparità? A nostro avviso, è incostituzionale.

Ecco quindi l’impugnazione della delibera di esclusione (dicendo che la Comunità non ha sbagliato ad applicare una legge, ma è la legge applicata ad essere sbagliata) che ci ha portati all’udienza odierna.

Ad oggi si conosce solo l’esito: le motivazioni saranno rese note solo nei prossimi giorni e solo in quel momento si potrà valutare perché il Collegio ha deciso in questo senso, evidentemente non rilevando la non manifesta infondatezza  e la rilevanza della questione. Quale dei due parametri sarà difettato? Non lo so. Ci sono varie questioni, anche preliminari, e quindi è necessario, oltre che opportuno e rispettoso del lavoro dei Giudici, attendere la stesura completa del provvedimento.

Naturalmente, resta l’amarezza per una decisione a noi avversa, che non possiamo condividere. Riteniamo che la norma sia fatta male.

Ma siamo altrettanto convinti che le Sentenze, anche se non condivise, si debbano rispettare, in qualunque senso queste vadano.

Ricorso Comunità di Valle

venerdì, 24 giugno 2011 Lascia un commento

Due parole vanno scritte anche sulla cronaca di questi giorni, riguardo al ricorso che abbiamo proposto contro la delibera di esclusione dalla comunità di valle delle Giudicarie

Comunicato stampa del 22/6

In data odierna i signori Turinelli Luca, Ferretti Mauro, Melzani Angelo, Briani Ermanna, Zanetti Silver, Bazzoli Celeste e Facchi Umberto, affidandosi agli Avvocati Alessio Eccher e Gianluca Pinamonti di Trento, hanno depositato ricorso presso il Tribunale di Trento avverso la delibera della Comunità delle Giudicarie con cui è stata disposta la loro esclusione dalla Assemblea di Valle per incompatibilità con la contemporanea carica di consigliere comunale.

“Intendiamo far valere ciò che stiamo ripetendo da sempre, ovvero che la norma è assolutamente incostituzionale” – ha dichiarato l’avv. Luca Turinelli – “L’art. 10 c. 2 lett. b) della L.P. 15/2009, infatti, prevede che siano incompatibili unicamente i consiglieri comunali eletti anche quali consiglieri di valle tramite suffragio diretto, mentre non lo sono i consiglieri di Valle che sono diventati tali in forza della designazione del loro Comune”. Continua Turinelli “basti pensare che ci sono addirittura dei SINDACI che si sono nominati quali consiglieri di comunità! E loro possono, mentre noi che siamo stati eletti dai cittadini veniamo esclusi!”.

A scanso di equivoci e malevoli interpretazioni, i ricorrenti dichiarano di agire unicamente per far accertare che chi scrive le norme lo fa male e senza cognizione di causa, favorendo i soliti “noti” che si possono spartire incarichi a piacere.

Questo il Comunicato ripreso molto correttamente dalla stampa di ieri.

Oggi leggo che la Presidente della Comunità è “serena e tranquilla”. Ci mancherebbe. Mi pare che nessuno di noi ha mai sollevato obiezioni sul procedimento adottato dalla Comunità di Valle, eccezion fatta per quella opposizione alla prima delibera di convalida degli eletti, giunta in tempo per rimediare al pateracchio combinato in prima seduta.

Ovviamente noi ci battiamo per dimostrare che la legge provinciale è fatta male, perché discrimina tra i consiglieri di valle che sono eletti dai cittadini e quelli che sono nominati dai Comuni.

Dunque: chiediamo una risposta. Che, per quanto ci riguarda, potrebbe anche finire con l’esclusione di chi ha il doppio incarico ma lo può tenere perché nominato dal Comune e non eletto dai cittadini. Non importa. Ciò che conta è che posizioni uguali siano trattate in modo uguale.

Che poi è “semplicemente” l’art. 3 della nostra Costituzione.

Consiglio Comunale 2 maggio 2011

lunedì, 23 maggio 2011 Lascia un commento

Il tempo è sempre poco e troppe cose si mettono di mezzo.

Tuttavia, arrivo a rendicontare anche il consiglio del 2 maggio, che è stato comunque molto importante.

Dopo l’apertura di seduta, i consiglieri di Reset hanno fatto presente di non poter rimanere in Aula in quanto il discorso videoripresa del consiglio comunale non è stato affrontato né si è provveduto a discuterne. Pertanto abbandonano la seduta.

Rimaniamo come minoranza io e il Consigliere Marco Malfer di Progetto 2000.

Al primo punto il bilancio consuntivo: in gran parte – per forza di cose – è quello della nostra maggioranza della passata consigliatura, ma gli ultimi 6 mesi sono stati di competenza delle nuova amministrazione. Pertanto io e Malfer ci asteniamo, in quanto il bilancio è sempre e comunque responsabilità della maggioranza. 6 mesi sono oggettivamente pochi per dare forti segnali: restiamo in attesa a giudizio sospeso.

La serata prosegue poi dedicata alla modifica dello Statuto Comunale, del Regolamento interno del Consiglio e di altri regolamenti. Tutti approvati all’unanimità dei presenti, proprio perché erano stati discussi ed affrontati nelle sedute della Commissione Statuto, ove anche la minoranza era presente e dove si è lavorato in un clima di grande serenità e dove tutti abbiamo dato il nostro contributo per il bene del Comune, senza pensare a chi è in maggioranza e chi in minoranza oggi.

Si chiude poi con il parere (favorevole) all’unione delle circoscrizioni di custodia forestale.

Categories: Senza categoria

La chiamano gioventù bruciata…

martedì, 26 aprile 2011 3 commenti

Da quando ieri sera ho sentito la notizia dei due carabinieri aggrediti da 4 balordi (che per coincidenza sono anche molto giovani),  un profondo senso di rabbia e di impotenza mi pervade.

Ho voglia di essere incivile, di buttare nel w.c. anni di studi di diritto costituzionale per lasciarmi prendere dalla legge del taglione, che ai suddetti applicherei senza remora alcuna. Pena di morte. Immediata. Senza passare dal processo.

So che quando mi passerà l’incazzatura mi autocriticherò, ma per adesso gira così.

Leggendo un po’ di articoli si vede come molti giornalai si divertano a definire questi quattro cosi come “giovani d’oggi”. Allora: questi, giovani o vecchi che siano, sono quattro bestie che non vanno categorizzate. Punto e fine. Non sono gioventù bruciata. Sono degli animali da rinchiudere in una qualche fattoria (anche se il macello, in questo momento, mi sembrerebbe il luogo più ideale).

Nella cronaca, ci sono aspetti che non capisco: perché mettere una pattuglia del radiomobile vicino ad un luogo dove si svolge un rave? Li doveva esserci la celere a sgomberare tutto e l’antidroga a fare il suo mestiere. Altro che due poveri cristi mandati allo sbaraglio a far rispettare un po’ di legge vicino ad un regno dell’illegalità … che poi, nello specifico, uno 0,8 di tasso alcolemico? Sicuramente sti quattro erano pieni di ben altro, ma per una sanzione amministrativa (manco è più penale) due ragazzi stanno giocandosi la vita? Beh, no. Non esiste.

I due Sindaci che oggi scrivono di dolore e commozione dove cazzo erano in sti giorni? Sul territorio di loro competenza di stava svolgendo un rave. Io li indagherei per concorso in tentato omicidio … poi vediamo come la prossima volta si svegliano.

Sarà la solita caccia alle streghe e che finirà a tarallucci e vino. 3 minorenni e un 19enne: mi viene da ridere leggendo quelli che invocano 30anni di carcere senza sconti. Anzi, mi viene da piangere.

Non ero sul posto. Sono convinto che se ne avessero avuto il tempo i due militari avrebbero anche sparato per difendersi. Forse non ce l’hanno fatta. O forse hanno avuto paura. Sì, paura di sparare. Perché, mettendo il rewind un attimo, pensiamo se uno dei quattro fosse stato colpito a morte dai militi. Vita finita per il povero carabiniere (chiedete a quello che si è difeso da un estintore o  a quello che ha tentato di fermare un’automobile con quattro teppisti ad un casello autostradale).  Il problema è che ora la vita rischia di vederla finita per davvero, grazie al nostro buonismo e garantismo imperante.

In una qualsiasi cittadina degli U.S.A. (che non sono l’Iran) lo Sceriffo o il Poliziotto di turno avrebbe impiegato un nanosecondo a sparare all’occupante della vettura che, senza autorizzazione, ne fosse sceso. Qui tutti e quattro erano in piedi, giù dalla macchina (anche questo vorrei fosse chiarito dall’inchiesto). E, lo sappiamo, nessun (NESSUNO) cittadino si sarebbe indignato, ma avrebbe detto “ben fatto” all’agente di turno. Certo, è anche il paese dove io posso sparare a chi entra in casa mia senza permesso (in molti Stati, non in tutti, per inciso) e forse non ha una civiltà giuridica così antica come la nostra ma … cavolo, oggi ho voglia di dire che li invidio.

Non più tardi di ieri uno Sceriffo in Arizona, tale Arpaio, si mette a “sparare” su internet i volti degli arrestati (NON condannati). “Voglio solo che i miei concittadini possano vedere se qualcuno dei loro vicini è stato arrestato”  ha dichiarato. Ed è lo stesso che non ha una grande considerazione dei diritti umani … eppure, è da anni rieletto (sì, da loro si vota lo sceriffo) alla carica di tutore dell’ordine.

Sia chiaro che sto Arpaio non mi piace e non mi piacciono questi metodi. Ma con il nostro buonismo ci troviamo due ragazzi in fin di vita mentre facevano il loro dovere in una remota località toscana, e mentre tutto intorno ognuno poteva fare le porcherie che voleva. Poi è ovvio che ammiro i sindaci leghisti che dalle parole passano ai fatti e si trasformano nell’Arpaio nostrano.

Chiudo che è ora di tornare al lavoro. Ma un grande in bocca al lupo ai nostri due carabinieri lo faccio, con la speranza di saperli presto dalle loro famiglie.

Categories: Varie Etichette: , , ,

Missione Libia: l’ennesima italianata.

lunedì, 21 marzo 2011 3 commenti

Al di la che uno sia o meno d’accordo con l’intervento militare in Libia, quello che mi fa incavolare per l’ennesima volta è il comportamento italiano dell’Italia.

Ma, porca miseria, e io che pensavo che certi giochetti appartenessero all’Italia dei 150 anni andati e che quella di oggi fosse nuova. Cresciuta nel nuovo patriottismo digitale, un nuovo risveglio di coscienze … mah… mi sa che siamo ancora tanto che prima!

Ed in particolare: possibile che non siamo in grado di prendere una decisione, come Paese? Ho capito e condivido il fatto che noi italiani siamo quelli che rischiamo di più in Libia. Ma proprio per questo serve un forte decisionismo. Invece, come sempre, ci dividiamo in patria, anche a livello di governo (vedasi le manfrine della Lega) e ci dividiamo fuori.

E ci facciamo ridere dietro. Insomma: Francia e Gran Bretagna han chiaramente detto cosa volevano fare, e l’hanno fatto.

Idem la Germania: ne ha voluto star fuori e ha fatto così-

E noi? Mille scuse, mille dubbi, mille perplessità, mille contraddizioni. Questi sono i veri mille di Garibaldi!!!

Ieri sera: Tornado italiani in azione. Ma oggi no, smentita, solo pattugliamento, i nostri aerei non spareranno!! Ma cavolo??? Ma allora? Cosa facciamo? Gli italiani?

Per una volta: perché il mio Paese non può essere un Paese normale?? Nemmeno nelle situazioni gravi ed urgenti, che lo riguardano così da vicino, si riesce  a trovare una linea d’azione comune e decisa.

Che triste però.

Categories: Varie Etichette: , , ,

Resoconto Consiglio Comunale 11 marzo 2011.

lunedì, 14 marzo 2011 6 commenti

Come da post precedente, venerdì scorso si è tenuto il consiglio comunale.

Ho un forte amaro in bocca per l’atteggiamento assunto dalla maggioranza con riguardo al primo punto all’O.d.G., ovvero la mozione per l’introduzione di un sistema video di ripresa, registrazione e trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale.

Incredibilmente, è per la prima volta da quando io siedo in Consiglio, su un punto in discussione non c’è stata appunto alcuna discussione. Nonostante gli interventi pacati e propositivi dei capigruppo di Reset, nonché del sottoscritto, nessun consigliere di maggioranza ha preso la parola. Nessuno si è espresso.

Mai successa una cosa del genere. Dopo aver sentito, ma non ascoltato, le nostre ragioni, la maggioranza ha bocciato la mozione votando contro in modo compatto.

La dichiarazione di Cortella Claudio a nome della maggioranza, tutta (quindi parlava per Crescere Insieme, PD, Autonomia per il futuro, Patto Civico, sia chiaro) si è barricata dietro le espressioni forti utilizzate nella relazione alla mozione e riportate nella lettera ai cittadini inviata nei giorni scorsi dalle liste Reset.

Certo, toni forti, ma che manifestavano il disagio espresso più volte in occasione di recenti delibere: si pensi all’o.d.g. sull’acqua o all’approvazione dello Stauto della Comunità delle Giudicarie, dove le proposte di minoranza sono andate tutte sul pero!

Utilizzare questa come scusa per non affrontare la questione della telecamera, è veramente ridicolo! Mi sarei aspettato un’apertura, magari per una discussione in un tavolo di confronto … e invece? Un no secco, nascosto con la scusa che “ci siamo sentiti offesi” ed anzi votato all’attacco delle minoranze.

Avrei voluto un dibattito sul tema della telecamera. Invece non c’è stato.

A questo punto, credo valga la pena riproporre la mozione scremata da tutti i giudizi personali, asettica, in modo da favorire una reale discussione o comunque per non dare più scuse a nessuno per affrontare il problema. Vedremo.

Al termine di questo punto, i gruppi Reset hanno abbandonato l’aula.

Personalmente, ho preferito rimanere perché credo che – per quanto sia sempre più difficile – il consigliere di minoranza deve combattere il suo ruolo fino in fondo, nonostante le obiettive difficoltà.

I punti 2, 3 e 4 riguardavano acquedotti, fognature e TIA e relative tariffe. Approvate anche da me, stante la correttezza nei criteri utilizzati per impostarle.

Infine, discussione sul bilancio di previsione. Votato astenuto per le ragioni e considerazioni che vi indico qui

Da ultimo, abbiamo approvato all’unanimità il bilancio preventivo dei Vigili del Fuoco di Storo.

 

Categories: Senza categoria Etichette: , ,

Convocazione Consiglio 11 marzo 2011

mercoledì, 9 marzo 2011 Lascia un commento

Vi informo che venerdì sera si terrà il Consiglio Comunale.

Questo l’ordine del giorno:

  1. Mozione per la videoregistrazione delle sedute consiliari;
  2. Tariffa per il servizio di acquedotto: approvazione del piano finanziario e determinazione delle tariffe per l’anno 2011;
  3. Tariffa per il servizio di fognatura: approvazione piano finanziario e determinazione tariffe per l’anno 2011;
  4. Approvazione del piano finanziario con relazione e determinazione della tariffa di igiene ambientale per l’anno 2011;
  5. Esame ed approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2011, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2011-2013;
  6. Approvazione del bilancio di previsione del corpo volontario dei Vigili del fuoco di Storo per l’esercizio finanziario 2011.

Sono tutti punti importanti, ma voglio sottolinearne due.

Il primo è proprio il n. 1 : il testo di mozione è questo delibera-mozione-videoregistrazione

Credo che riassuma bene la nostra idea. La mozione è firmata dai consiglieri di Reset Mauro Ferretti, Ermanna Briani, Angelo Melzani, Silver Zanetti e dal sottoscritto.

L’altro è, naturalmente, il bilancio di previsione.

Dopo il consiglio, in questo sito, la cronaca.

Sul mio account twitter (@lucaturinelli) un po’ di live blogging la sera del consiglio.

Vi aspettiamo.

Autovelox fissi e limiti alla discrezionalità del Prefetto

lunedì, 21 febbraio 2011 Lascia un commento

Ritengo opportuno segnalare la Sentenza della Corte di Cassazione,  Sez. II Civ., n.  3701 del 15 febbraio 2011 che sancisce un principio importante: il prefetto non ha potere discrezionale illimitato nello stabilire quali strade dichiararsi pericolose e quindi autorizzare il controllo con apparecchiature “autovelox fisse” senza quindi presenza della pattuglia di accertatori.

Sembra l’ennesimo cavillo: in Italia si fanno le leggi, anche severe, e si fa di tutto per evitarle. Però il principio giuridico è, a mio avviso, apprezzabile e condivisibile.

Il problema nasce dall’applicazione dell’articolo 4 della legge 168/02, che regolamenta le modalità di effettuazione dei controlli di velocità “da remoto”, cioè in assenza di agenti accanto alle apparecchiature. La norma stabilisce che tali controlli sono sempre possibili su autostrade e strade extraurbane principali, mentre su extraurbane ordinarie e urbane di scorrimento occorre che ci sia il decreto del Prefetto da basarsi sulla pericolosità del tratto, sul traffico e sulla difficoltà di fermare subito i trasgressori.

Vedremo cosa ne uscirà nel futuro. Certo la sentenza merita una segnalazione.

Per approfondimenti e testo della sentenza cliccate a questo link

Categories: Diritto e dintorni Etichette: , , ,

Consiglio comunale 7 gennaio 2011

martedì, 11 gennaio 2011 1 commento

Un aggiornamento, doveroso, sul consiglio comunale del 7 gennaio 2011.

- Punto n.1: ordine del giorno in merito alla natura e forme di gestione del servizio idrico. Punto “anomalo” nel senso che la maggioranza ci sottopone in questa seduta un argomento di assoluta attualità ed interesse, ma lo gestisce “alla carlona” ed al suo modo. Infatti, DUE giorni prima del consiglio è stata convocata una conferenza dei capigruppo, nella quale come minoranze abbiamo evidenziato alcuni punti dell’OdG unilateralmente proposto dalla maggioranza che ci lasciavano perplessi, chiedendo di darne maggiore approfondimento. Richiesta accolta dai capigruppo di maggioranza presenti che modificano insieme a noi il testo del punto 1 … bene, ci diciamo. Così si può lavorare bene insieme.

Però? Però venerdì in mattinata il relatore Michele Bettazza ci ha comunicato che il mercoledì sera (ben DUE giorni prima) abbiamo scherzato. Che il punto all’O.d.G. non si tocca rispetto alla sua formulazione originaria. Che quanto deciso insieme (sì, deciso) son tutte balle, che comunque ne riparleremo.

Inutile dire l’incazzatura di noi tutti, ed in particolare del sottoscritto. La figura del menga la maggioranza l’ha fatta eccome … ma tanto hanno i numeri e l’odg passa come l’hanno pensato loro, senza manco il pudore di ritirarlo (come successe con noi al governo in passato sugli OGM su mozione di Armanini …) e rinviarlo. Bene, bravi, bis. Complimenti per la democrazia.  Vi rinvio alla dichiarazione di voto per i commenti.

INCISO: Democrazia e dialogo sono valori generalmente sbandierati dalla sinistra, che però quando governa forse si dimentica. Basti pensare al nostro Presidente del Consiglio, molto solerte nell’interrompere un consigliere alla scadenza del tempo concessogli durante il consiglio. A termine di Regolamento ha ragione lui. Ma è come se quando arbitravo mi fossi messo a fischiare ogni fallo ed a espellere ad ogni bestemmia … le partite non sarebbero mai finite. Caro Presidente, un consiglio: autorevolezza, non autorità. Sei all’inizio, ma l’inizio personalmente non mi piace tanto. Ripeto: il regolamento dà ragione a lui. Ma se ci mettiamo a cavillare e a puntualizzare ogni articolo, poi comincio anche io, che mi diverto pure visto che lo faccio per mestiere.

Mi sembra più intelligente lasciare un dibattito, un discorso, una discussione. Ne beneficia tutto il consiglio comunale. Ricordo il precedente Presidente, Calderone, che noi della maggioranza attaccavamo sempre perché lasciava parlare davvero troppo oltre il regolamento. Vorrei vedere un Flavio oggi … vabbeh… non importa. Cercheremo di far bene il nostro lavoro comunque!

- Punto2 Approvazione delle proposte di modifica dello statuto della Comunità delle Giudicarie. Adeguamento dello Statuto di Comunità alle modifiche di legge. Quasi tutto così tranne che alcuni “piccoli” punti, tra cui l’introduzione del numero di assessori da 4 a 7, come per legge, ma mentre prima lo statuto recitava 4. Noi che facciamo? Ci rassegnamo ad approvarlo così. Nessuna discussione, nessun orgoglio. I miei emendamenti (rubati alla Lega che li aveva presentati in Comunità di Valle) avrebbero sottolineato da Storo (voce FORTE) che le cose così non andavano. “Ma poi modificheremo lo Statuto” ci risponde il consigliere – coordinatore PD Moneghini. Sì, ma intanto lasciamo che la Ballardini arrivi a quota 7 e le togliamo le castagne dal fuoco. Ovvio, comandando loro. Così siamo contenti di avere la coalizione tripartita che governa Trento – Tione – Storo. Così siamo proprio liberi. Mamma che tristezza. Alla pagina dell’attività comunale il riepilogo specifico.

– Punto n. 3: convenzione per il Piano Giovani di Zona. Almeno una buona notizia. Nicola Lombardi, nuovo referente istituzionale del Piano e capofila con Storo, riesce ad ottenere la ratifica della convenzione dai 15 comuni, compiendo il percorso iniziato da Ermanna Briani prima e dal sottoscritto poi. Ottimo successo, non è stato facile, alla fine ha dovuto cedere lasciando la quota di 2Euro per abitante che da troppo tempo non viene modificata. Ma almeno grazie alla convenzione sarà possibile far partire i progetti delle associazioni prima rispetto a quello che accadeva fino ad oggi. Quindi, complessivamente, soddisfatti e voto favorevole.

Al termine del consiglio, fuori seduta, alcuni Assessori hanno dato alcune informazioni.

E anche il Sindaco, in religioso silenzio fino a quel momento, ha fatto sentire di esserci ringraziando tutti per la partecipazione … almeno s’è fatto vivo, dai!

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.